Sono davvero contento di essere il 131, mi piace il fatto che sia palindromo. E poi mi riporta sempre alla mente la fiat 131 che era la macchina di mio zio un'eternità fa.
Un'eternità fa non sapevo di essere il 131 e mi pare di ricordare che ero felice comunque; ero un bambino e sognavo di diventare calciatore, astronauta, pompiere o cantante.
Quando il sogno è diventato di diventare bidello ormai avevo qualche anno in più.
Tutto passato comunque, oggi sono il 131. Sono uno dei tanti, sono un anello dell'ingranaggio, sono una pedina qualsiasi.
Mi ricordo quando mi sforzavo di fare qualcosa per uscire dalle righe: volevo crescere almeno di qualche decimale.
Sembra poco qualche decimale, ma quando sei in fila insieme a tutti gli altri e tu hai qualche decimale ti si nota: magari qualcuno penserà male di te perchè sei scomodo, non sei un numero tondo come gli altri, non si sa come trattarti, ma quella coda che ti segue dopo la virgola ti da proprio una bella sensazione.
Mentre mi sforzavo di tirar su qualche decimale mi sono accorto che i miei sforzi erano inutili: tutta la mia fatica invece di darmi qualche numero, anche basso, dopo la virgola, non faceva altro che far aumentare altri numeri. Di tanto.